One Piece by Netflix

14 settembre 2023
Arriva il live action del manga più venduto della storia, il capolavoro di Eiichiro Oda, in una versione accurata e dall’adattamento attento a ogni dettaglio.
Per quanto sia fruitore di serie tv classiche tanto quanto di anime e manga, poche volte mi sono avvicinato agli adattamenti cinematografici o televisivi di storie di cui mi ero appassionato. Quasi sempre le aspettative sono state disilluse e molto spesso ritengo che la difficoltà di un live action, in particolar modo se si tratta di fantasy o fantascienza, stiano nel riuscire a raggiungere un equilibrio tra la realtà e il disegno. Troppo spesso gli adattamenti si sono ridotti a trasposizioni in CGI che non giustificavano un’alternativa alla versione animata o risultavano ridicoli perché fuori contesto.
Ma nel caso di One Piece, sebbene abbia iniziato la visione con più di un dubbio, la scelta si è rivelata vincente grazie a un perfetto lavoro degli sceneggiatori (Matt Owens e Steven Maeda) e registi che può solo esaltare il capolavoro di Eiichiro Oda – se mai ne avesse ancora bisogno – e al budget di Netflix che non può essere paragonabile a produzioni coreane o con minore disponibilità.
Se qualcuno non conoscesse la trama, a oltre 25 anni dalla sua uscita, la storia racconta di Rufy, un giovane pirata che ha acquisito strani poteri mangiando un frutto del diavolo conferendogli l’abilità di essere fatto interamente di gomma. L’obiettivo di Rufy è partire per il mare verso la Rotta Maggiore, l’oceano principale che attraversa il mondo, alla ricerca dell’One Piece, il mastodontico tesoro nascosto dal defunto Re dei Pirati Gold Roger. Chi troverà il tesoro diventerà il nuovo Re dei Pirati e Rufy mette insieme una ciurma per partire all’avventura.
La prima stagione di One Piece di Netflix copre l’arco narrativo iniziale chiamato Saga di East Blue (o Mare Orientale) che introduce alcuni dei personaggi principali della ciurma di Rufy sino ad arrivare allo scontro di Arlong Park nell’arcipelago di Konomi. La necessità di racchiudere 90 capitoli del manga in 8 episodi da 1 ora ha ovviamente richiesto il taglio o l’accorpamento di alcune situazioni ma gli eventi principali e i dettagli necessari al proseguo della storia sono stati tutti perfettamente rispettati.
Anche la scelta del cast si è rivelata molto attenta ai dettagli, in special modo rispettando le indicazioni dell’autore sulla possibile nazionalità dei personaggi, salvo qualche piccola sbavatura. Rufy e Sanji non mi hanno convinto del tutto (quest'ultimo come età mi pare un po' troppo grande rispetto resto della ciurma) mentre ho trovato la scelta di Zoro e Nami davvero azzeccate. Anche i dettagli di personaggi come Bagy il clown e la sua ciurma, Kuro, o gli stessi uomini pesce sono davvero apprezzabili.
Menzione a parte meritano le location che anche in questo caso sono una perfetta fusione tra luoghi reali (principalmente Sud Africa e teatri di posa a Cape Town) e una corposa parte realizzata in CGI che ormai ha raggiunto un livello di verosimiglianza quasi perfetta. Il tutto ovviamente ha un costo di tempo e denaro: le riprese si sono svolte infatti tra gennaio e agosto 2022 ed hanno richiesto un intero anno di post-produzione digitale prima della distribuzione in streaming.
Sensei Oda ha annunciato ufficialmente una seconda stagione, la cui dichiarazione segue quella degli sceneggiatori sugli script quasi pronti. Tuttavia il recente sciopero di sceneggiatori e attori americani nonché il tempo necessario alle riprese e alla produzione suggerisce che non arriverà prima della fine del 2024. E il vero punto debole può essere proprio questo, la sua longevità. L’adattamento è stato davvero straordinario e stando alle dichiarazioni dei produttori, la copertura dell’intera storia prevede 12 stagioni considerato che il manga originale non è ancora terminato e si trova nell'arco finale.
Difficile che, dati i costi di produzione, persino Netflix riesca ad arrivare a coprire in modo soddisfacente tutta la storia senza interromperla prima. Ad ogni modo è presto per preoccuparsi di cosa porterà il futuro e il mio suggerimento è di godersi questo bellissimo live action, che si conosca o no il manga, perché difficilmente potremo vedere ancora degli adattamenti così ben fatti.
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